Autunno 2014

Calendario generale dei corsi organizzati dalla Biblioteca Umanistica

La ricerca in biblioteca per le Scienze della Formazione Primaria

5, 19, 26 novembre, 3, 10 dicembre h 14 – 18

La frequenza al laboratorio dà diritto al ricoscimento di crediti formativi (CFU) per il corso di Laurea quadriennale in Scienze della Formazione Primaria ad esaurimento (iscritti fino all’A.A. 2010/11), vedi il link http://www.primariaquadr.unifi.it/mdswitch.html

Iscrizione

Programma

  • focus dell’argomento
  • scelta delle parole chiave
  • strategie di ricerca
  • tipi di informazione
  • letteratura scientifica
  • fonti primarie e fonti secondarie
  • cercare libri e riviste: cataloghi, Google books, biblioteche digitali, servizi in linea della biblioteca
  • cercare articoli: periodici elettronici, banche dati bibliografiche e citazionali, archivi aperti, Google Scholar
  • risorse in internet: motori di ricerca, meta motori
  • valutazione della qualità
  • plagio, etica, copyright
  • citazioni e bibliografia

Obbiettivi formativi

  • sviluppare la consapevolezza dell’esistenza di strumenti e risorse elettroniche di grande rilevanza per lo studio e la ricerca
  • fornire una adeguata conoscenza pratica
  • affrontare il problema di un uso critico dei risultati derivanti da una ricerca compiuta all’interno delle risorse elettroniche messe a disposizione dall’Ateneo e in generale sul web

Competenze

  • saper consultare in modo proficuo le varie tipologie di cataloghi
  • saper accedere alle risorse riservate d’Ateneo
  • sapersi orientare nella consultazione di riviste elettroniche e banche dati di ambito disciplinare e nella collezione della biblioteca
  • saper individuare dove e come è possibile reperire i testi d’interesse
  • saper valutare l’autorevolezza di una fonte bibliografica
  • saper citare in modo corretto le informazioni
  • saper preparare correttamente una bibliografia

Modalità didattica

L’attività del laboratorio si propone di attivare un processo di apprendimento che va nella direzione di educare a documentarsi. E’ progettato per consentire di fare esperienza, aiutare a capire com’è organizzata l’informazione e accrescere le capacità di scelta, analisi e valutazione delle fonti. L’utilizzo di strumenti web 2.0 favorisce la condivisione, l’interazione e la collaborazione in aula in un’ottica di cultura partecipativa della rete. E’ previsto un elaborato finale.

La ricerca in biblioteca per la Psicologia

6, 13, 20, 27 novembre h 14 – 18

iscrizione

Sede dei corsi: aula informatica, via degli Alfani, 39

Annunci

5 thoughts on “

  1. A livello pratico il corso mi ha dato modo di conoscere e utilizzare in modo funzionale i cataloghi e le banche dati di cui disponiamo, in modo da affinare le mie ricerche bibliografiche. Inoltre è stato stimolante e formativo perché spiega l’uso di strumenti di conoscenza e avvicina al mondo del web e della rete, dando la possibilità di capire come muoversi al suo interno e come usare le risorse che offre.

  2. Durante il corso sono stati affrontanti vari argomenti (uso di operatori logici, banche dati, cataloghi, archivi, ecc.) e tutti molto interessanti e attuali. Inoltre questo corso mi ha permesso di riflettere in maniera più critica sulla ricerca e su come dovrebbe essere affrontata. Fare ricerca in relazione a quelli che sono i propri bisogni, non è un processo così scontato, al contrario richiede pianificazione e consapevolezza. Questo corso mi ha dato modo di conoscere molti servizi e di acquisire metodi utili per fare ricerca in campo accademico e non solo. Consiglierei di seguire questo corso agli studenti che in ambito universitario (soprattutto, ma non solo) si trovano a dover affrontare una ricerca (per tesi, relazioni, presentazioni, ecc) e che spesso e inconsapevolmente non hanno gli strumenti per farlo in maniera efficiente. Infine, ma non per questo meno importante, vorrei sottolineare che tutti gli argomenti sono stati affrontati in maniera chiara e immediata, e in un clima tranquillo e coinvolgente allo stesso tempo.

  3. Il corso rappresenta un’opportunità importantissima per comprendere, e orientarsi nel patrimonio di fonti a disposizione di noi studenti e degli studiosi e che spesso non conosciamo o ignoriamo.Penso che questo laboratorio dovrebbe diventare curricolare per tutti, cioè dovrebbe essere contemplato in tutti i piani di studi, poiché svolgere un percorso universitari, in ogni indirizzo, dovrebbe voler dire acquisire autonomia, consapevolezza e competenze di scientificità nel mondo della ricerca.

  4. Ciao a tutti! Ho partecipato al corso “La ricerca in Biblioteca” strutturato in cinque incontri previsti tra novembre e dicembre 2014e questo è il mio commento in merito:

    Sono sempre stato diffidente nei confronti della tecnologia in genere, dell’uso dei mezzi informatici e dell’impiego del web come strumento di ricerca, di formazione e di apprendimento. Il mio caso, non così raro probabilmente fra le generazioni almeno precedenti gli anni ’90 del secolo scorso, (le mie affermazioni si basano esclusivamente sulle persone che ho avuto modo di conoscere nel corso della mia vita oltre a me stesso, sono pertanto dissociate da qualsiasi intento statistico nazionale o mondiale ehehhe!), si pone inevitabilmente su una linea controcorrente, “stonata”, rispetto agli orizzonti di multimedialità di infinito e cyberspazio della disciplina che qui stiamo trattando. Non nascondo di essere stato attratto nella scelta di questo corso, solo ed esclusivamente dalla parola “Biblioteca”, la quale io, nella mia mente “paleozoica”, associavo ancora molto ingenuamente e in modo riduttivo al modello classico antico che tutti conosciamo, al luogo fisico dove ci sono enciclopedie, libri, materiali di carta e dove di solito noi studenti andiamo a trovare un po’ di pace e silenzio per meglio conciliare lo studio. Mi aspettavo dunque di essere formato a qualche abilità propria per così dire del bibliotecario, invece mi sono trovato davanti ad un mondo vastissimo, senza disporre dei termini verbali giusti per descriverlo e spiegarlo, senza le conoscenze e gli strumenti per orientarmi al meglio ed esplorarlo. Stefania è stata un’ottima guida, il tipo di figura di riferimento che auguro a tutti quando agli inizi ci troviamo a muovere i primi incerti passi in una nuova dimensione. Stefania è stata un’ottima insegnante, non tanto per la sua preparazione professionale, pur indiscussa, quanto per la passione che ha messo e, devo dire, nonostante la difficoltà e la pesantezza di alcuni argomenti, anche TRASMESSO nelle sue lezioni. Certo, a tratti non nascondo che poteva anche confonderti le idee, passando freneticamente da un argomento all’altro senza darsi pace, ma insomma negli incontri si percepiva proprio la sua voglia di farci partecipi di quello che sapeva, di curare il nostro apprendimento. Ho apprezzato molto il suo affannarsi per trovare le parole, le costruzioni sintattiche più appropriate affinché tutti i dubbi che avevamo venissero allontanati.
    Esco da questa esperienza decisamente più arricchito, sia a livello umano – ringrazio di aver potuto interagire, confrontarmi comunicare con persone che non conoscevo e che in qualche modo mi hanno dato qualcosa- sia a livello culturale e professionale: adesso ho decisamente un’idea più chiara della complessità del fare ricerca, della vastità dei luoghi virtuali e reali della stessa; so muovermi con una certa sicurezza nel servizio bibliotecario dell’ateneo, in alcuni dei “mille” database e cataloghi presenti on-line e non; so utilizzare all’occorrenza alcuni strumenti e accorgimenti in grado di facilitare l’indagine ( mappe concettuali, linee del tempo, l’abstract per la valutazione della pertinenza dell’opera, operatori logici).
    Concludo associandomi al pensiero sopra esposto da Maria: il laboratorio è valido e dovrebbe costituire un vero e proprio corso d’esame all’interno delle Scienze della Formazione e dell’Educazione. Esso è utile sia per chi vuole approfondire e raggiungere una specializzazione sul tema, sia per tutti gli studenti che come me non sono molto pratici della materia, ma che per forza di cose si trovano ogni giorno o si troveranno un giorno a doversi confrontare con il “fare ricerca”, all’Università come nella vita quotidiana: questi ultimi studenti infatti potrebbero trarvi un vantaggio concreto ad esempio in chiave di realizzazione della tesi per la possibilità che tale percorso di formazione offre di entrare in contatto con strumenti e saperi specifici per un’indagine più mirata e qualitativamente migliore. Sempre il “suddetto corso” potrebbe essere poi utile per individuare quei materiali e E-Book disponibili on-line gratuitamente, per districarsi meglio nei servizi di prestito e consultazione offerti dalle diverse biblioteche, alleggerendo così, laddove possibile, l’affanno procurato dalla ricerca disperata dei libri d’esame e magari anche l’onere economico.
    Un’esperienza di formazione da fare insomma!! questa “Ricerca in Biblioteca”… e se possibile da ripetere, approfondire, aggiornare nel tempo, in una prospettiva di lifelong learning.

    Fabrizio Mangani 29/12/2014

  5. Oltre ad essere indubbiamente utile per imparare ad impostare una ricerca efficace e coerente con i propri bisogni e le proprie aspettative, il laboratorio è risultato anche un’esperienza piacevole di collaborazione in cui si sperimenta sentendosi a proprio agio senza il timore di essere valutati: anzi spesso i nostri errori sono serviti da spunto per ulteriori chiarimenti da parte della nostra tutor. Grazie Stefania!
    Simona Troisi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...