La Biblioteca dello Spettacolo

In occasione della Prima Conferenza Internazionale sulle tecnologie per le arti dello spettacolo, che si è tenuta oggi a Firenze, è stata presentata la Biblioteca digitale delle arti dello spettacolo.

La piattaforma Eclap (European Collected Library of Artistic Performance) sarà una enorme biblioteca multimediale a disposizione di tutti e anche un social network dove ciascuno può aggiungere file o video sulle arti performative o aprire argomenti di discussione intorno a un’esibizione moderna.

L’obiettivo del nuovo portale è quello di raccogliere il patrimonio delle arti dello spettacolo presente e sparso in varie parti dell’Europa. L’archivio contiene un milione di file tra cui 13.112 video, 844.044 immagini, 19.973 di file audio, 128.930 numero di pagine (per un totale di 1.006.059 elementi).

Gli utenti potranno accedere a migliaia di documenti, video esclusivi, immagini e testi relativi a più di 50 anni di attività di Dario Fo e Franca Rame con le registrazioni, foto, note, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri, articoli. Altro materiale include registrazioni audio e video di spettacoli, workshop e seminari di Tadeusz Kantor, Jerzy Grotowski, Peter Brook, Eduardo De Filippo, Martha Graham, Eugenio Barba, Umberto Eco, Vittorio Gassman, Carmelo Bene e Walter Murch.

L’archivio nasce come progetto cofinanziato dal Programma Ict-Psp Cip della Commissione europea e costituisce un unicum in Europa: infatti per la prima volta le collezioni dei più importanti istituti e archivi europei dello spettacolo sono messi in rete attraverso un portale dedicato e sfruttando la piattaforma Europeana, la biblioteca digitale europea, con la traduzione dei meta-dati in 13 lingue europee e accesso in 21 lingue del mondo.

La Biblioteca dello Spettacolo

Il progetto vede come capofila l’Università di Firenze, di cui il prof, Paolo Nesi, docente di Sistemi distributivi alla Facoltà di Ingegneria, ha curato l’architettura del sito internet e tutti gli aspetti tecnici, mentre Luca Toschi, del laboratorio di Strategie della comunicazione, della Facoltà di Scienze della Formazione, sta collaborando per lo sviluppo di un’area social network che ha come obiettivo di valorizzare i contenuti sia in rete sia nelle strutture culturale sul territorio.

Fonti utilizzate

La più grande Biblioteca online delle arti dello spettacolo  <http://www.unifi.it/mod-MDNotizie-master-action-view-bid-3518.html&gt; Avviso pubblicato da UniFI il 4 maggio 2012.

Montanari, Laura, Un archivio gigante per il teatro europeo. In La Repubblica, 05/05/2012, p. XI, sezione Firenze. <http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/05/05/un-archivio-gigante-per-il-teatro-europeo.html&gt;

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Google Search Education

Sono contenta di segnalare l’iniziativa di Google in favore dell’information literacy e rivolta al mondo della scuola e non solo.

“Web search can be a remarkable tool for students, and a bit of instruction in how to search for academic sources will help your students become critical thinkers and independent learners.

With the materials on this site, you can help your students become skilled searchers- whether they’re just starting out with search, or ready for more advanced training.”

Con queste frasi si apre la sezione di Google Search Education che mette a disposizione lezioni per “aiutare gli studenti a diventare pensatori critici e studenti indipendenti.”

Per gli insegnanti sono disponibili le Lesson Plans per apprendere le abilità, secondo gli standard dell’American Association of School Librarians, necessarie per ricercare con i motori di ricerca e valutare la credibilità delle fonti.

Al momento ci sono quindici lezioni, che prevedono tre livelli di approfondimento, suddivise in cinque argomenti:

  • Picking the right search terms
  • Understanding search results
  • Narrowing a search to get the best results
  • Searching for evidence for research tasks
  • Evaluating credibility of sources

Tutti i materiali sono disponibili in lingua inglese e possono essere salvati in Google Documenti, modificati e condivisi con altre persone.