Risorse educative aperte (OER) e licenze Creative Commons (CC)

Creative Commons – Educazione riporta un elenco di archivi OER che vale la pena di scorrere e conoscere a fondo.

Sul sito è disponibile anche una guida scaricabile in pdf

Free to Learn Guide
by Hal Plotkin

Abstract: Open Educational Resources (OER) offer higher education governance leaders a cost-efficient method of improving the quality of teaching and learning while at the same time reducing costs imposed on students related to the purchase of expensive commercial textbooks and learning materials. Leading scholars around the world are already participating in the OER movement even without support from most higher education institutions, including community colleges. Higher education governance officials, particularly boards of trustees and senior academic governance leaders, have a tremendous opportunity to harness the advantages of OER for their institutions.

Except where otherwise noted, content of this document is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 License. Free to Learn was produced as a result of a grant from The William and Flora Hewlett Foundation.

Risorse educative aperte (OER – Open Educational Resources)

Queste indicazioni sono tratte dall’articolo <<Ieri Learning object, oggi “risorse”: dove reperirli e come (ri)usarli?>> di Antonio Fini pubblicato il 16 marzo 2012 su BRICKS

REPOSITORY OER

OpenLearn della Open University UK: i corsi offerti sono scaricabili in diversi formati, tra cui il formato backup di Moodle.

Innovascuola, contiene molti materiali creati da docenti all’interno di vari progetti e resi successivamente disponibili alla comunità con licenza Creative Commons (con possibilità di ricerca avanzata per tipo di scuola, materia e altro ancora)

GOLD, la banca dati delle pratiche didattiche che ANSAS/Indire cura da molti anni e che  è stata recentemente rinnovata anche  sotto l’aspetto tecnologico, rivolta però non tanto ai materiali in sé quanto alla condivisione di buone pratiche e  progetti di successo.

Rai Educational, recentemente sottoposto a restyling, nel quale i video sono stati riorganizzati anche in funzione del possibile posizionamento curricolare in diversi gradi di scuola (a breve sarà attivata una  funzione per la costruzione di percorsi personalizzati o lesson plan) […] i materiali sono fruibili liberamente dal portale ma rimangono soggetti a copyright. E’ possibile comunque condividere sui social network e incorporare i filmati in pagine web anche personali.

Sloop Sloop2desc, (progetti europei ) hanno rilasciato molti contenuti  con licenza Creative Commons. Nel caso di Sloop si tratta di veri e propri learning object, in formato SCORM cioè adatti all’utilizzo direttamente in piattaforme e-learning, ma anche con la possibilità di “aprire il pacchetto” e modificarne il contenuto; in Sloop2desc l’attenzione è stata rivolta anche alla condivisione di interi corsi Moodle.

Atuttascuola  Dienneti  sono siti che raccolgono link nell’oceano dei siti, portali, blog, social network gestiti direttamente da insegnanti singoli, scuole associazioni professionali, Enti ecc.  che pubblicano in rete materiali didattici da anni.

Case editrici hanno iniziato da alcuni anni a proporre contenuti digitali in rete, sospinte anche dalla normativa (L. 133/2008) che prevede l’adozione di “libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet”. Raramente, però, questi materiali sono disponibili gratuitamente e liberamente ridistribuibili. Di solito, infatti, gli accessi stessi sono riservati ai docenti ed alle classi che hanno in adozione il relativo libro cartaceo o che comunque sottoscrivono una qualche forma di abbonamento.

Sia la qualità che la reale usabilità e riusabilità di tali contenuti, naturalmente, sono da verificare caso per caso: gli inconvenienti più comuni, che limitano il riutilizzo sono di tipo tecnico (ad esempio la difficoltà di modificare un file in formato PDF o addirittura l’impossibilità di scaricare una risorsa fruibile solo tramite web, come nel caso del portale di Progetto Trio, una iniziativa della regione Toscana peraltro apprezzata da anni per la qualità dei contenuti) o legale (l’assenza di una chiara indicazione di licenza Creative Commons impedisce, almeno formalmente, il riuso: qualunque opera, sul web o su altri supporti è infatti automaticamente protetta dal diritto d’autore, anche se questo non è esplicitamente richiamato; come si è detto in precedenza le licenze Creative Commons assolvono proprio allo scopo di rendere chiare le modalità di riutilizzo dei contenuti).

OERCommons (portale internazionale) che al momento non contiene praticamente alcun contenuto in lingua italiana (ad eccezione di qualche materiale per l’insegnamento dell’italiano L2) ma che potrebbe essere utilizzato per iniziare a far entrare anche  le  tante risorse disponibili nella nostra lingua nel “circuito internazionale” delle Open Educational Resources.